Cose nuove e antiche

 

Verso la primavera 2010


Andiamo verso la primavera, e cresce in noi il desiderio di smettere i panni pesanti dell’inverno, e indossare abiti più leggeri. Le giornate si allungano, e aumenta il desiderio di poter stare all’aria aperta.


E’ il momento di fare qualche bilancio.

Cosa lascia in noi, questo inverno passato?

Cosa siamo riusciti a “conservare” dentro di noi?

E cosa, come un seme piantato, è pronto a fiorire?

Vecchio e nuovo possono mirabilmente convivere in noi, se ci rendiamo conto, e ne acquisiamo consapevolezza profonda, che ognuno di noi è il frutto di una storia.

Come dice Jean Vanier: Ogni uomo è una storia sacra.

Apriamo allora il baule delle nostre vite, e proviamo a tirar fuori  cose nuove, e cose antiche.

Può darsi che per alcune di esse basti una spolverata, e tornino come nuove!


Io ne tiro fuori una vecchia e una nuova, e ve le regalo.

Sotto forma di domande...

La vecchia è questa: di cosa ho veramente bisogno nella mia vita? Cosa mi serve, davvero, per stare bene? In quale luogo, e con chi, sono stato realmente bene, nel mio passato?

La nuova è questa: oggi... che cosa mi appassiona sul serio? Cosa ho veramente desiderio di fare, nella mia vita? Quali territori voglio esplorare, conoscere, amare? E con chi mi piacerebbe farlo?


Ho la speranza che queste due domande, la vecchia e la nuova, possano incontrarsi, e fruttificare, e rendere la mia vita ancora più bella di quella, già meravigliosa, che vivo.


Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo; un uomo lo trova e lo nasconde di nuovo, poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.

Il regno dei cieli è come un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e antiche.

Matteo, 13,45.52