DANZARE CON LE STELLE

 

Intreccia una danza - Natale 2009


François Garagnon ci spiega bene che per vincere la partita della vita quello che serve non è la volontà, ma il RITMO (Giada e quei benedetti misteri della vita, Paoline, Milano, pagg. 30-31). E le stelle?

Le stelle hanno un rapporto particolare con la danza.

Chi guarda le stelle ha lo stesso problema dei ballerini: trovare la modulazione giusta; sono così vicine, ma anche così lontane!

Quando balli con una persona, se c’è un minimo di feeling, hai naturale l’istinto di stringerla a te... Ma devi anche stare attento a non pestarle i piedi! Danzare è un po’ come abbracciarsi: occorre ritmo e sapienza nel farlo!

E quando non ci si tocca, come in molte danze popolari, ci si guarda, a volte con un’intensità che è difficile da sostenere (e forse è per questo che spesso si sorride danzando: per alleggerire e quasi buttar fuori la tensione che lo sguardo dell’altro ti provoca).

Ma... sia che nella danza si stia vicini, sia che si stia lontani (o ci si alterni in questa modulazione), e sia che si balli in coppia, sia che si balli in gruppo, nella danza c’è un elemento “terzo”: è la musica.

Niente è più coinvolgente che danzare con la persona amata o con un gruppo di amici, però... tutti abbiamo un riferimento “altro”, nella musica. Dall’esterno, la musica entra dentro di noi, e ci aiuta a danzare insieme.

Danza come amore e amicizia: quanto di più bello esista al mondo, e nello stesso tempo qualcosa che ti spinge fuori, a cercare qualcosa di ancora più grande e bello.

Da due si passa a tanti, ma non basta ancora...

La danza ti spinge verso l’infinito.

Che però fa paura, perché non è “garantito”... si propone come orizzonte... Ed ecco che salta fuori di nuovo la relazione!

Se verso l’infinito ci vado mano nella mano con gli altri, con l’altro, non ho più paura. Danzare ha a che fare con il guidare e il lasciarsi guidare, con l’abbandonarsi all’altro...

L’infinito come orizzonte, e sulla terra (nella danza i piedi si sollevano, ma tornano sempre a terra, vero e proprio punto di appoggio!) il divertimento, il piacere, la FIDUCIA di stare insieme.

Oh, quanto è bello e gioioso, stare insieme come fratelli!

Come rugiada che scende dall’Hermon sui monti di Sion!

(salmo 133)

Buone danze. Buone stelle.

Buon cammino verso la grotta di Betlemme, dove le danze degli angeli si sono sprecate...

innamoratevi!

sperperate la gioia!

dilapidate l’allegria!

(Roberto Benigni)